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Arpino: l’acropoli megalitica di Civitavecchia

Arpino è un paese a 30 chilometri da Frosinone e a 7 da Isola del Liri, nel Lazio. Non è una località molto nota anche se è uno dei siti dove si possono ammirare le mura megalitiche in Italia.

La leggenda vuole che Arpino sia stata fondata dal dio Saturno: i suoi primi abitanti sarebbero stati i mitici Pelasgi, una popolazione preellenica alla quale la tradizione attribuisce la realizzazione del gigantesco sistema fortificato delle “mura ciclopiche”, dette per questo “pelasgiche”.

La storia, invece, dice che i suoi primi abitanti furono i Volsci, seguiti dai Sanniti e dai Romani. Durante l’Alto Medioevo fu conquistata dai Longobardi, poi dai Franchi, poi ancora dagli Ungari, dai Normanni e dagli Svevi.

Con una storia così travagliata è un miracolo che sia ancora in piedi l’Acropoli di Civitavecchia, il cuore antico di Arpino, chiuso dalle maestose mura megalitiche, chiamate anche ciclopiche per la grandezza dei massi con cui sono costruite. In esse si apre una originale porta a sesto acuto, unica del genere in Europa e dominata dalla Torre di Cicerone (che pare sia nato da queste parti). Visitando il paese – che ha ricevuto il riconoscimento della Bandiera arancione del Touring[googlemap lat="41.648444" lng="13.60987" width="300px" height="150px" zoom="11" type="G_NORMAL_MAP"]Italia[/googlemap] club – si può anche leggere Il libro di pietra: si tratta di una singolare iniziativa che coniuga il fascino antico e a tratti aspro di questo centro con le suggestioni della poesia contemporanea. Le poesie che famosi poeti contemporanei, ospiti della città, hanno dedicato ad Arpino sono state incise sulla pietra e collocate nei quattro quartieri in cui si divide il centro storico.