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Lanciano (Chieti): visita alla città del miracolo

| cultura, Vacanza in Abruzzo | 29/07/2009

Fondata secondo la tradizione da Solima, un compagno d’avventure di Enea, che la chiamò Anxanon in onore del fratello Anxa; da cui Ansanum in epoca romana e Lanzano medievale. Saccheggiata dai Bizantini, fortificata e via via dominata da Svevi, Angioini, Longobardi, Spagnoli. Le sue “nundinae”, le fiere, diventano famose richiamando mercanti in quantità anche dall’estero. “V’erano genti”, racconta uno storico del contado, “col giubbetto rosso e turchino, poi Ebrei dalle fasce gialle, e Albanesi, e Greci, e Dalmati e Toscani; era un insieme di lingue diverse, una confusione e… un incubo”. Le sue nove porte medievali, di cui la sola superstite è quella di San Biagio, accoglievano sotto l’immunità mercanti provenienti da ogni parte e le fiere si protraevano così a lungo che ne nacque un modo di dire registrato dal vocabolario della Crusca: “Tu non giungeresti a tempo alle fiere di Lanciano, che durano un anno e tre dì”.

Cosa vedere a Lanciano:
La Cattedrale. Chiamata comunemente Basilica di Santa Maria del Ponte perché eretta, a partire dal 1389, su tre archi di un ponte detto di Diocleziano: costruito nel III secolo d.C. a scavalcare il fosso della Pietrosa per raggiungere la piana della Fiera, così importante per i commerci lancianesi.
Santa Maria Maggiore. Il più pregevole monumento della città e uno dei più importanti d’Abruzzo. Chiesa di architettura borgognona cistercense[googlemap lat="42.233175" lng="14.391379" width="300px" height="150px" zoom="11" type="G_NORMAL_MAP"]Italia[/googlemap] costruita nel 1227 sui resti di un tempio di Apollo, modificata e capovolta nel suo orientamento nel Trecento, ampliata e nuovamente capovolta nel 1540. La facciata di pietra arenaria è distinta in due parti: a sinistra domina, su alta scalinata, un magnifico portale (1317) del lancianese Francesco Petrini.
La strada dei Frentani. È l’arteria principale del quartiere nord, con un’antica Casa e col Teatro comunale.
Le Torri montanare e le mura aragonesi.
La fontana del Borgo, medievale.

Da visitare:
La chiesa di San Francesco. Contemporanea di Santa Maria Maggiore. La facciata in pietra ha un’austerità francescana. All’interno, si nota una ricchezza di linee barocche gradevoli soprattutto nelle curve eleganti di gusto borrominiano. Sono qui conservate le reliquie di un miracolo avvenuto nell’VIII secolo nella chiesa di San Legonziano dei monaci Basiliani. Un monaco mentre celebrava la messa fu tormentato dal dubbio circa la reale presenza di Gesù Cristo nel Sacramento: il prodigio si verificò con la conversione dell’ostia santa in carne, che si raggrumò in cinque piccoli globuli irregolari. E’ ricordata quindi come la Chiesa del Miracolo Ecauristico.
Lanciano si trova in posizione panoramica, non distante dalla costa adriatica. Per chi volesse trascorrere qualche ora al mare segnaliamo le vicine spiagge di Fossacesia, San Vito Chietino ed Ortona.

Eventi e Manifestazioni:
Il Dono. L’8 settembre da tutte le contrade rurali giungono gruppi di giovani con in testa le caratteristiche conche abruzzesi ricolme di grano e di primizie dei campi per donarle alla Madonna del Ponte, protettrice della città. Ogni gruppo è preceduto dal capo contrada: si sfila lungo corso Trento e Trieste cantando inni religiosi fino in piazza.
La processione del Cristo Morto. Si celebra il Venerdì Santo. Il giorno di Pasqua si svolge una sacra rappresentazione sul tema della Resurrezione, con le statue di Maria e di San Giovanni portate a spalle: vanno alla ricerca di Gesù.

Prodotti tipici: Vasi. Famosa un tempo per gli aghi e per i rami, Lanciano possiede tuttora degli eccellenti maestri vasai. Foto wikipedia, cortesia: M. Buccione, Giulio Oliva,

Photo: Flickr.com

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